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Alessandro
Mini è un artista di recente scoperta. Giovane
nell'età, ha poco più di 30 anni, ma ha
già prodotto una serie di opere che sono in grado di mostrare gli aspetti più
reconditi della sua spiritualità, del suo carattere, modi di essere e intendere
la vita, aspirazioni e sogni.
Osservando
le sue tele vengo colpita soprattutto dalle forme e dai colori, che sono nitide, precise, chiare e delimitano
spazi grandi e piccoli incorniciandoli entro un concetto che va a sviscerarsi
sulla tela, come se dalle profondità dell'inconscio, senza che l'autore se ne
renda conto, emergessero gli archetipi dell'essenza della vita, base di ogni
esistenza nel sistema universale.
Sono
ben visibili cerchi, triangoli e quadrati o rettangoli, che solo raramente
assumono forme che si esprimono attraverso la creazione di nuove forme
geometriche, nelle quali le tre figure primitive si fondono e si confondono, pur
restandone la base strutturale.
L'autore
dimostra così di avere l'esigenza di fare riferimento a precisi standard
con i quali potersi identificare, quasi esprimesse il timore di perdere
la propria identità, sulla quale è certo di poter far conto, pur se questo
limita la sua libertà e i suoi voli di fantasia.
Sono
tante le emozioni che albergano nell'animo di questo artista, ma lui non le
libera, non le lascia volare ad eccezione di piccoli rari sbuffi e altrettanto
timidi voli d'uccelli appenna accennati.
E'
chiaro Alessandro, solare, forse troppo e nella sua ricerca di ordine forse
impedisce al suo inconscio di liberare pulsioni, emozioni e istinti frutto di
logiche diverse da quelle razionali, che però indirizzate artisticamente
certamente gli farebbero produrre dei veri capolavori.
Le
forme scelte per contenere le realizzazioni, le materie diverse e armonizzate
insieme, sono libere dagli schemi e
riflettono la fantasia da cui è dotato, i pannelli lunghi e sottili, che
tendono verso l'alto, fanno sì che si evidenzino gli alti contenuti morali e
sociali di Alessandro Mini, che non potrà mai prescindere dalle proprie radici.
Alessandro
fa i conti con la vita, che si riflette nella rigidità delle materie che
utilizza e delle forme che sta cercando di plasmare, arrivando anche a
realizzare delle sculture, che plasma ancora alla ricerca di una sua dimensione
dinamica, che certamente lui saprà cogliere e mettere a frutto.
Adriana Bolchini
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