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Giuseppe Ferrando è nato a Loano
nel 1942. Espone da parecchi anni ed ha ottenuto importanti
riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Ha partecipato a molte
mostre personali e collettive, i suoi lavori sono presenti su importanti
riviste e pubblicazioni dedicate all’arte pittorica e i suoi quadri sono
esposti in permanenza presso Enti e Musei . La sua arte ha attirato
l’attenzione di famosi critici e il suo nome è legato ad alcune delle più
importanti Associazioni e Centri Culturali nazionali.
Negli ultimi anni oltre ad aver
organizzato numerose mostre personali in varie città italiane ha esposto
alla fiera internazionale d’Arte Contemporanea ARTEXPO di New York
riscuotendo un notevole successo. Ha partecipato alla 3° mostra mercato di
arte Contemporanea “Immagina” di Reggio Emilia Nel mese di maggio 2004 e
gli è stato conferito un premio prestigioso al 40° concorso nazionale di
pittura di Santhià (VC). Attualmente ha in corso una mostra in Spagna
curata dalla Bottega d'Arte di Sanremo.
Chi vuole approfondire la conoscenza della
sua pittura, può visitare il suo sito
http://www.giuseppeferrando.com o rivolgersi al suo indirizzo di
Ceriale in Via Terra del Sole al n. 46 - telefono 0182-93.06.87
oppure al suo Studio di Albenga - Via G.M.Oddo n. 19 -
cell. 347-36.28.742

Presentazione curata da Adriana Bolchini
Giuseppe
Ferrando è un pittore che certamente ha il diritto di annoverarsi fra gli
artisti. Le sue opere sono una lirica visiva che affascina e coinvolge il
fruitore, porgendosi con estrema grazia e gentilezza, quasi avesse paura
di disturbare esprimendo con ciò la sua timidezza e la sua sensibilità.
Le
immagini aggraziate paiono sorgere dal profondo del suo animo, in cui si
alternano momenti di tranquillità dello spirito, a momenti nei quali
traspare il tumulto della sua anima.
Belle
le donne che realizza nelle sue opere, tutte colte in un attimo estatico:
alcune rappresentate come ancelle di bellezza e di soavità, altre
nascoste dietro una maschera che le rende impenetrabili, ma su tutte
aleggia l'amore che questo pittore non riesce a dissimulare per la figura
femminile, che lui cattura e imprime sulla tela, cogliendone i segreti,
gli attimi irripetibili, senza schemi preordinati, che galoppano
liberi, come i suoi bianchi cavalli, nelle praterie della
mente.
Proprio
nell'opera dei cavalli che passano il guado, si può cogliere un fermento,
un dolore acuto, una minaccia che incombe, nel buio che circonda il guado,
ma fortunatamente per Giuseppe Ferrando i cavalli affondano i loro zoccoli
nell'acqua purificatrice e dal fondo comunque traspare una luce: nostalgia
di tempi migliori che si allontanano, ma restano lì... in attesa che i
cavalli tornino da dove sono venuti.
Il
simbolismo che usa è spontaneo, non di maniera, infatti non vi sono
inutili esibizioni, ma in ogni piccolo spazio delle sue opere che sono dei
veri sogni ad occhi aperti, questi emergono come sorgendo dal
profondo inconscio che è la ricchezza in cui lui affonda il pennello
della sua ricerca e della sua realizzazione pratica.
Difficile
trovare un pittore più realista e al contempo simbolico, come questo
autore: le navi, i cavalli, i cigni, la femminilità, le maschere, tutti archetipi
ancestrali ma sempre presenti, per suonare insieme un'armonia.
Adriana
Bolchini
Dicono
di lui i critici
Libero
per la sua pittura d’azione, i quadri di Giuseppe evidenziano un
personale naturalismo cromatico intessuto di luce e di subconsci accenti
archetipali, quasi
gangli del suo racconto biomorfico
ricostruito in senso espressionista,
con una forza dirompente del colore e
trasfigurazione della vita in opera.
Poeta
perso nella natura della paesistica,
porta sul
sigillo dell’oggi la vicenda di un mondo umano
legato ai valori assoluti del
sempre.
Alfredo
Pasolino - parlamentare
Un
arte che possiede il crisma dell’autentico impegno; le sue
intime attenzioni si intonano con
l’armonia nel gioco di luci ed
ombre, in un impianto compositivo
pregevole sotto ogni
profilo, nel variegato di
forme precise
e palpitanti cromie, fra luci ed ombre ben
ritmate in un limpido
contesto narrativo.
Ulderico
Biondi
Nelle
opere di Giuseppe Ferrando l’identità
del reale è
riproposta,
attraverso una suggestiva elaborazione
formale e coloristica nella
quale vibrano con immediatezza gli
stati d’animo e i sentimenti che la sensibilità detta alla fantasia
dell’artista nei momenti irrepetibili dell'ispirazione.
Laura
Maggioni
Giuseppe
vuole, attraverso sensazioni immagazzinate nel tempo, evidenziare quel
pathos, quello stato d'animo che ciascuno di noi sente quando si trova
davanti a qualcosa che ci colpisce con immediatezza e questo, sia che si
tratti della natura per eccellenza qual’ è la donna
sia
attraverso la natura usuale che molte volte, spesso
distratti
come siamo dal traffico, dal caos, non riusciamo neanche a vedere.
Dr.
Vito Cracas
Giuseppe Ferrando ha nelle mani il dono
dell’arte, nel pennello il senso della luce e nella tela l’afflato
della poesia. Convinto assertore del figurativo, non si lascia tentare
da facili lusinghe informali, preferendo il duro
lavoro degli
antichi maestri classici, in un’aurea di pregnante
modernità e di svolazzi accademici.
prof.
Giovanni Latronico
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