Dopo
un esordio in punta di piedi, la pittrice decide di aprirsi al pubblico
e già dal 1997 partecipa assiduamente al premio Zavattini, organizzato presso il
Museo Nazionale d'arti naives di Luzzara (Reggio Emilia)
Tre
sue opere sono esposte in permanenza proprio in questo Museo, grazie ai
premi che le sono stati assegnati in tre diverse occasioni, è stata anche promossa "Maestro d'arte Naives" e ha una sala da
gestire per la prossima personale d'arte che terrà presso il museo.
Per informazioni visitate il sito
www.naives.it
Ha
partecipato ad altri concorsi e ha ricevuto riconoscimenti fra i quali:
Nel
1992 - il primo premio (Lucia d'oro) alla mostra
internazionale naif di Varenna (Como)
Nel
2001 è stata fra i 10 partecipanti segnalati all'edizione del premio
Suzzara, nella sezione a libera partecipazione, tra l'altro, cosa
estremamente rara, unica
presenza naif.
Mariarita
Brunazzi è una pittrice naif che ,con ironia, rivisita i capolavori
di antichi maestri e nel gioco divertito dell’imitazione manipola
gli ideali di bellezza muliebre tramandati nei secoli, privandoli
della loro aura.Di fronte alla celeberrima Gioconda o alla
raffinatissima Dama con l’ermellino di Leonardo,ora riprodotte in
un’iperbole di rotondità,ci si può ritrovare a
sorridere,consapevoli che l’intenzionalità del gesto è
infinitamente distante dalla dissacrazione dadaista.I soggetti di
Mariarita,paffuti ed enigmatici,hanno occhi malinconici,labbra serrate
e corpi morbidi che si muovono su scene fittizie,anche se non prive di
punti di riferimento riconoscibili:una piazza mantovana,una casa a più
piani,un prato con viole galleggianti.Nessuna verosimiglianza sostiene
la struttura del quadro,solo l’illusione di ritrovare alcune forme
consuete,ora spiazzate dalla sproporzione della figura
femminile,esageratamente grande rispetto allo sfondo.E’ lei che
regna e costituisce la protagonista innegabile della
rappresentazione,una donna-bambina che sovrasta tutto ciò che la
circonda e si rivolge con uno sguardo interrogativo e aperto allo
spettatore. I colori sono caldi,pieni e decisi,le linee che
definiscono i corpi sono arrotondate e senza imperfezioni: l’effetto
onirico che Mariarita ottiene è il risultato di una immaginazione che
ama rimanere innocente e giocosa, e sembra ignorare volutamente le
sfumature dell’età adulta.