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Sbuffi
di vento
polvere
e sangue
scompigliano
capelli
spaventosi
archi deformi
furie
astratte consunte
offendono
la terra di Betsabea.

Devastanti
ratti fuggono
ma
prima spiano…. frugano…
l’attimo…
il varco…. e irrompono
violando
la soglia…
vestiti
da boati tragici
lacerano
cuori e carni.

Anime
disperate
senza
pace ne terra
non
salgono al cielo
precipitano
nel gorgo
di
un inferno infinito
sotto
la sabbia antica.

Scavano
fosse su fosse
cammino
di sassi aguzzi
ghiaia
riarsa per letto
nel
sonno ingiusto
di
una pace aliena
figlia
della guerra.

Costruzione
dell’attimo eterno
rancore
chiama: rancore risponde
odio
per odio, vendetta
e
quando verrà il giudizio
nessuno
ne rimpiangerà le gesta
solo
i morti dimenticano
Adriana Bolchini
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