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Io
non conosco
la
mia musa amica,
ma
sento che è vicina
e
attenta e lieve
mi
sfiora il volto
baciandomi
la fronte
va
scivolando piano
e
lenta e greve
giunge
fino
alla mia mano,
che
tremula ed incerta
traccia
qualche
frase mozza,
qualche
parola fiacca,
che
prende forza
e
vita e poi
rinviene.
Grazie
mia gioia
grazie
mia fatica
grazie:
sconosciuta amica.


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