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Tuoni, lampi, fulmini,
saette!
Oggi è giorno di gran festa
su, nel cielo rullano
tamburi.
I cherubini giocano alla
guerra,
dardi infuocati squarciano le
nubi,
un fiume d'acqua in fuga
scende giù fino al vallone
e in lontananza oltre la
piana
si dilegua, svanisce la
montagna.
Tuoni, lampi, fulmini,
saette!
La vite pendula dal tetto
è caduta scivolando verso
est,
ma il sole tace
all'orizzonte.
Piange un comignolo grigio,
grosse lacrime di cielo
sgocciolano impietose;
franano i tuoi pensieri
e il fumo corre dietro al
tuono.
Tuoni, lampi, fulmini,
saette!
Il grande noce osserva
cascate di foglie marroncine
rapite nel turbinio del vento
danzare al ritmo della
pioggia.
Terra e cielo fusi in un
amplesso
si offrono allo sguardo,
senza pudore fragorosamente
canta la vita una ballata:
Tuoni, lampi, fulmini,
saette!
E un'eco
le risponde: AMORE.

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