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La tua dolcezza amico non ha
eguali
mi piace pensare che mi
pensi.
Ho avuto attimi di gioia
senza perdermi il cuore,
ma poi le tue tristezze
i tuoi silenzi incandescenti
spazi interminabili di vuoto
ed io sento l'impotenza.
Freno i miei slanci
e accetto le tue advance
come il gatto una carezza
con l'occhio vigile al piede
di un padrone distratto
che scalcia senza accorgersi,
come chi dorme e russa
senza saper di russare.
Accetto i tuoi sorrisi
ma temo scatti e fuga
e resto lì paziente
fingendo indifferenza
che tu sai non vera.
Mi piace pensare che mi pensi
ma poi?
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