|
Quando
mi attardo
fuori
le tue mura
si
fa roca la voce
tremula
la gola
e
dagli occhi, umida
scola
a stille la nostalgia.
Torno
da te
amata
Milano e mi consola
sentire
ancora la malia
dell’aura
tua che prende,
che
accalda e scende
dal
petto
fino
al plesso solare
che
si irradia
in
uno stupendo amplesso.
|