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Pur
nell'effluvio
dell'acre
odore di trasudanti calli,
scopro
sorgivo e forte
il
senso di umanitą.
Vaga
lo sguardo acuto
in
cerca di un lembo segreto
e
indovina l'aura tua,
che
unica, emana
deitą.
Trovo
spesso incauti
viaggiatori
vocianti,
illusi
d'etichettarti
come
un souvenir.
Non
sanno ancora
il
ricordo umido e segreto
che
nel rotolar degli anni
il
pianto le gote
imperlerą.
Ignorano
il fremito
di
mille e pił amanti
che
al nome tuo diran:
Venezia?
Ho amato lą.

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