Arsura

 

 

 

Dai picchi riarsi

pigramente plana

un aquilotto

che segue il corso

del ruscello

trasformato

in crepe sassose .

Sul fondo

una pozzanghera fangosa

acquitrina

inquina l'ultimo pesce

che si dibatte

nell'agonia

e muore.

La lepre

accecata dal sole

si rifugia nel folto

e il picchio

sospende

la fatica

che il nido attente.

 

Tutto tace

nella calura  

pesante e greve

serpeggia la minaccia.

 

Anche il vento

si è acquietato

nel respiro

e le piante

protendono

i rami contorti

verso la terra

che si spacca

in zolle

inaridite dal sole.

Poi..... finalmente....

il cielo straripa

in un boato e.......

PIOVE

e insieme s'alza

un canto di sirene.

Cielo e Terra

si compenetrano

in scrosci

che all'unisono

zampillano fecondi.

Tutto si rianima

il bosco si fa argenteo

scintillano gli abeti

svettano le cime

e le fronde... dissetate...

rendono un grazie al cielo

in muta preghiera.

 

Pietà per gli innocenti !!!  

 

 

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