Il canto

 

 

 

L'ingenuo canto allieta la sera

là, dove prima era

un borgo gaio e assolato

salgono echi tristi

 

il dolore regna sovrano

nel nulla che l'attornia

l'aria si riempie di grida

di spavento e vibra.

 

Ma il canto prosegue ancora

e sembra assurdo, vano

quasi una maniera

di piangere la vita

 

in mezzo a tanto orrore

che trasuda dalle rovine

di un'umanità corrotta

corrosa dalla bomba.

 

Anche l'aria

fatica a respirare

e riempie di miasmi

cị che resta sulla terra

 

ma il canto cantilenante

nenia o follia

prosegue ancora

come onda senza porto.

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