Il Cavallo -  mitologia e storia - pag. 3

 

Nella religione islamica il cavallo fu considerato il simbolo del vento, del tempo e degli impetuosi desideri umani.

Il suo simbolismo si collega per certi versi al mito greco del vento Borea, il quale generò dei cavalli aeriformi e velocissimi unendosi ad una delle Erinni, ad una delle Arpie e con le giumente d’Erittonio.

Un altro aspetto solare e positivo del simbolismo equino fu in relazione al tema della bellezza e del potere ottenuti dall'uomo attraverso il dominio dello spirito sui sensi.

Così visto il cavallo diventò emblema della regalità.

Tale concezione trasparì esplicitamente nell'"Apocalisse" di Giovanni, qui le armate angeliche che accompagnano il Cristo cavalcano bianchi destrieri.

Anche in alcuni antichi affreschi presenti nella cattedrale d’Auxerre compare Cristo che cavalca un destriero bianco insieme ad angeli armati anch'essi in groppa a cavalli candidi.

Cristo ha in mano uno scettro, simbolo di regalità e d’autorità sui popoli.

Un cavallo bianco con in testa un'aureola dorata è raffigurato in un affresco della cattedrale di Notre-Dame di Montmorillon.

In effetti, il cavallo bianco fu spesso equiparato al simbolo della maestà peculiare dei santi, dei conquistatori spirituali e degli eroi.

Tutte le grandi figure messianiche sono state raffigurate o tramandate in groppa ad un cavallo bianco:  Cristo, Maometto ed Abramo, lo stesso Visnù e Buddha.

Le antiche popolazioni celtiche ravvisarono nel cavallo i pregi della forza fisica e della velocità.

Il cavallo fu la cavalcatura del dio del vento Baerh, divinità molto citata nelle saghe islandesi dei primi secoli.

I suoi otto cavalli corrisposero agli otto venti principali che devastavano o che accarezzavano le coste islandesi.

In un capitello presente nel duomo della città di Tavant, è raffigurato un uomo sopra un destriero alato che insegue una figura femminile in groppa ad un serpente.

Nell'Irlanda primitiva sembra anche che il cavallo sia stato il simbolo della longevità, della protezione e della vecchiaia vissuta con saggezza.

In conclusione, si pensa che il cavallo abbia costituito uno degli archetipi fondamentali della mente e della memoria dell'uomo

Il suo simbolismo si estende in due poli distinti, sia verso l'alto che verso il basso e passa con la stessa prontezza dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dagli istinti all'azione.

Sintetizza pertanto gli opposti in una manifestazione continua, facendo dell'animale un'idea concretizzata totalmente universale.

Qui giunti devo ammettere che avrei ancora molto da dire su questo straordinario animale, figura centrale nella lunga eccezionale storia del genere umano.

Certo, potrei parlare dei forti cavalli da lavoro, di quelli scattanti da corsa o ricordare con voi i cavalli guerrieri, quello famoso di Alessandro Magno, d’El Cid, di Gengis Khan, di Tamerlano, di Napoleone e di altri, richiamare alla memoria in nome della storia quelli della famosa carica degli Scot Grey a Waterloo, degli Ussari ungheresi e del nostro valoroso Savoia Cavalleria o citare altre battaglie che li hanno visti protagonisti con i loro cavalieri.

Potremmo parlare anche di quelli vincenti che lo sport ha reso famosi ad esempio come Ribot e lo sfolgorante Varenne, ma per finire posso solo ricordarvi che molti studiosi, come i paleontologi ad esempio, hanno dedicato nel passato a quest’animale, tempo ed energie. Ed ancor oggi, nel controllo continuo dei luoghi d’osservazione alcuni informatori hanno da poco segnalato la presenza dei bianchi cavalli Tarpan che si pensava estinti mentre invece alcuni esemplari vivono liberi e selvaggi nella Tundra della Russia meridionale.

Altre attente considerazioni sulle varie razze ci provengono dagli allevatori impegnati soprattutto nella loro selezione.

E’ interessante ammettere che ogni esemplare equino può indubbiamente accendere una sua storia e infiammare le memorie personali o collettive dove i miti, le cui origini si perdono nei secoli, spesso s’intrecciano tra loro, diventano attendibili .e attraverso antiche leggende danno infine vita ad un clima di contrasto tra antico e moderno, tra racconto e realtà che affascina e interessa.

Ed ora come nota finale vi elenco i cavalli più celebri nella mitologia e v’invito ad entrare nel recinto sacro a loro dedicato.

 

Al Amir è il cavallo che il profeta Maometto cavalca nel corso della sua seconda discesa nel mondo terreno. Ha il manto di colore bianco e veste una gualdrappa celeste trapunta di stelle dorate.

 

Artephion  è il nome di uno dei cavalli volanti e aeriformi generati da un'Erinna dall'unione con il vento Borea.

Il suo manto è di colore rosato e le sue narici emettono un vento impetuoso che però "non increspa le onde e  non piega le cime degli alberi".

 

Albio è il nome del cavallo, di colore candidissimo, che compare sulla terra durante il secondo avvento di Cristo.

Bianco: è un altro appellativo di Albios.

 

Bianco Bue Cinerino è il nome più conosciuto del "cavallo-drago" della mitologia cinese.

Il suo colore è argentato, con venature di grigio sul dorso.

E' alato, e come tale riesce a volare con la velocità di una tempesta.

Le sue narici emettono spesso fulmini  che inceneriscono gli uomini ingiusti.

Ha l'aspetto di un bue maestoso, ma la sua coda ha la forma di quella di un pesce.

 

Brannon è il nome del nero destriero funebre di Sieur de Galery, il tetro personaggio fantasmatico che comanda la "caccia selvaggia" nelle regioni della Normandia.

Nelle leggende locali è considerato un demone infernale vero e proprio.

 

Bucefalo è' il nome del mitico cavallo d’Alessandro Magno.

Aveva paura della propria ombra e non accettava di essere cavalcato da alcuno, eccetto il suo padrone.

Indomabile e dotato di una velocità strabiliante, fu ucciso durante una battaglia.

Si dice che Alessandro avesse edificato una città intorno alla sua tomba per rendergli onori eterni.

Bucefalo è il simbolo della fedeltà verso un solo padrone.

 

Buhriman è il cavallo del maggiore demone zoroastriano, Ahriman (o Ahrina).

Dotato di poteri malefici o benefici secondo i casi, si rende invisibile di giorno e appare la notte.

E' di colore rosso fuoco ed emette fumo acre e sulfureo dalle narici.

 

 

Cidippo (o Cidippa): è il nome di una cavalla mitica che possiede solo tre zampe, ma che sa correre più velocemente di un cavallo normale. E' citata nel poema "Eneide" da Publio Virgilio Marone.

 

Charos è il nome del tetro cavallo nero del dio della morte greco.

 

Fotan (o Wotan.:è il nome di uno dei neri cavalli mortuari che eseguono la "caccia selvaggia" nei boschi della Selva Nera tedesca.

 

Grigio di Macha è uno dei cavalli magici dell'eroe thuata Chuchullainn delle antiche saghe irlandesi.

 

Li-Sa-O Gi è il nome del cavallo saggio della mitologia cinese.

Insegna filosofia, ed indica agli uomini la strada della conoscenza divina e dell’immortalità. Appare in sogno, la sua visione è accompagnata da un soave profumo di rosa.

 

Mahre è il cavallo bianco, lunare, messaggero di morte di certi racconti mitologici germanici. E’ imbrigliato e domato dall'eroe Sigomundo, quindi donato al sovrano di

 

Northfraalen  che, appena cavalcato, cade in un precipizio. Nei paesi di lingua tedesca,

 

Mahre è ancor oggi sinonimo di grande sfortuna.

 

Mesithos è' il nome di una delle cavalle delle Menadi, figure tipiche della mitologia dionisiaca. Ha la funzione di messaggera celeste. 

 

Pegaso è' il cavallo alato di Bellerofonte, grazie al cui aiuto l'eroe riesce ad annientare la chimera

 

 

Stanos  è' stato partorito dalla gorgone Somia fecondata dal dio dell'oceano Poseidone.

E' di colore bianco, luminosissimo, e quando cavalca nel cielo "... ha la potenza e la furia di un fulmime divino". Ha la capacità anche di fare sgorgare sorgenti d'acqua dalle viscere della terra.

 

Rosso è' sinonimo di Rudiobus.

 

Rosso di Rugiada è' il cavallo magico del mitico re irlandese Conal Cernach.

Ha la testa d un grosso cane nero.

 

Rudiobus è' il nome del cavallo dal pelame fulvo che appare nel libro dell'"Apocalisse" di Giovanni.

La sua comparsa in cielo è presagio di morte violenta, ed annuncia guerre e spargimenti di sangue

 

Sammichele (o San Michele): è' il cavallo bianco che appariva in epoca medievale in certi territori dell'Inghilterra prima di una battaglia importante.

 

Salkuyruk è' il cavallo soprannaturale che permette all'eroe mongolo Ertostuk di entrare al mondo sotterraneo dei defunti.

 

Zoccolo Nero è il nome di un altro cavallo magico di Chuchulleinn.

Questo però, a differenza degli altri, possiede un'intelligenza umana grazie all'incantesimo di un druido.

 

Pagina 1

Pagina 2

Pagina 3

Lascia un messaggio all'autrice nel guestbook



Painting by © Salvador Dali (1904-1989)
The Happy Unicorn 1977 - Spain

le immagini sono di Jim Warren e Boris Vallejo