|
Nella religione
islamica il cavallo fu considerato il simbolo del vento,
del tempo e degli impetuosi desideri umani.
Il suo simbolismo si
collega per certi versi al mito greco del vento Borea,
il quale generò dei cavalli aeriformi e velocissimi
unendosi ad una delle Erinni, ad una delle Arpie e con
le giumente d’Erittonio.
Un altro aspetto
solare e positivo del simbolismo equino fu in relazione
al tema della bellezza e del potere ottenuti dall'uomo
attraverso il dominio dello spirito sui sensi.
Così visto il cavallo
diventò emblema della regalità.
Tale concezione
trasparì esplicitamente nell'"Apocalisse" di Giovanni,
qui le armate angeliche che accompagnano il Cristo
cavalcano bianchi destrieri.
Anche in alcuni
antichi affreschi presenti nella cattedrale d’Auxerre
compare Cristo che cavalca un destriero bianco insieme
ad angeli armati anch'essi in groppa a cavalli candidi.
Cristo ha in mano uno
scettro, simbolo di regalità e d’autorità sui popoli.
Un cavallo bianco con
in testa un'aureola dorata è raffigurato in un affresco
della cattedrale di Notre-Dame di Montmorillon.
In effetti, il
cavallo bianco fu spesso equiparato al simbolo della
maestà peculiare dei santi, dei conquistatori spirituali
e degli eroi.
Tutte le grandi
figure messianiche sono state raffigurate o tramandate
in groppa ad un cavallo bianco: Cristo, Maometto ed
Abramo, lo stesso Visnù e Buddha.
Le antiche
popolazioni celtiche ravvisarono nel cavallo i pregi
della forza fisica e della velocità.
Il cavallo fu la
cavalcatura del dio del vento Baerh, divinità molto
citata nelle saghe islandesi dei primi secoli.
I suoi otto cavalli
corrisposero agli otto venti principali che devastavano
o che accarezzavano le coste islandesi.
In un capitello
presente nel duomo della città di Tavant, è raffigurato
un uomo sopra un destriero alato che insegue una figura
femminile in groppa ad un serpente.
Nell'Irlanda
primitiva sembra anche che il cavallo sia stato il
simbolo della longevità, della protezione e della
vecchiaia vissuta con saggezza.
In conclusione, si
pensa che il cavallo abbia costituito uno degli
archetipi fondamentali della mente e della memoria
dell'uomo
Il suo simbolismo si
estende in due poli distinti, sia verso l'alto che verso
il basso e passa con la stessa prontezza dalle tenebre
alla luce, dalla morte alla vita, dagli istinti
all'azione.
Sintetizza pertanto
gli opposti in una manifestazione continua, facendo
dell'animale un'idea concretizzata totalmente
universale.
Qui giunti devo
ammettere che avrei ancora molto da dire su questo
straordinario animale, figura centrale nella lunga
eccezionale storia del genere umano.
Certo, potrei parlare
dei forti cavalli da lavoro, di quelli scattanti da
corsa o ricordare con voi i cavalli guerrieri, quello
famoso di Alessandro Magno, d’El Cid, di Gengis Khan, di
Tamerlano, di Napoleone e di altri, richiamare alla
memoria in nome della storia quelli della famosa carica
degli Scot Grey a Waterloo, degli Ussari ungheresi e del
nostro valoroso Savoia Cavalleria o citare altre
battaglie che li hanno visti protagonisti con i loro
cavalieri.
Potremmo parlare
anche di quelli vincenti che lo sport ha reso famosi ad
esempio come Ribot e lo sfolgorante Varenne, ma per
finire posso solo ricordarvi che molti studiosi, come i
paleontologi ad esempio, hanno dedicato nel passato a
quest’animale, tempo ed energie. Ed ancor oggi, nel
controllo continuo dei luoghi d’osservazione alcuni
informatori hanno da poco segnalato la presenza dei
bianchi cavalli Tarpan che si pensava estinti mentre
invece alcuni esemplari vivono liberi e selvaggi nella
Tundra della Russia meridionale.
Altre attente
considerazioni sulle varie razze ci provengono dagli
allevatori impegnati soprattutto nella loro selezione.
E’ interessante ammettere che ogni
esemplare equino può indubbiamente accendere una sua
storia e infiammare le memorie personali o collettive
dove i miti, le cui
origini si perdono nei secoli,
spesso s’intrecciano tra loro,
diventano attendibili .e attraverso antiche
leggende danno
infine vita ad un clima di contrasto tra antico e
moderno, tra racconto e realtà che affascina e
interessa.
Ed ora come nota
finale vi elenco i cavalli più celebri nella mitologia e
v’invito ad entrare nel recinto sacro a loro dedicato.
Al Amir
è il cavallo che il profeta Maometto cavalca nel corso
della sua seconda discesa nel mondo terreno. Ha il manto
di colore bianco e veste una gualdrappa celeste trapunta
di stelle dorate.
Artephion
è il nome di uno dei cavalli volanti e aeriformi
generati da un'Erinna dall'unione con il vento Borea.
Il suo manto è di
colore rosato e le sue narici emettono un vento
impetuoso che però "non increspa le onde e non piega le
cime degli alberi".
Albio
è il nome del cavallo, di colore candidissimo, che
compare sulla terra durante il secondo avvento di
Cristo.
Bianco: è un altro
appellativo di Albios.
Bianco Bue Cinerino
è il nome più conosciuto del "cavallo-drago" della
mitologia cinese.
Il suo colore è
argentato, con venature di grigio sul dorso.
E' alato, e come tale
riesce a volare con la velocità di una tempesta.
Le sue narici
emettono spesso fulmini che inceneriscono gli uomini
ingiusti.
Ha l'aspetto di un
bue maestoso, ma la sua coda ha la forma di quella di un
pesce.
Brannon
è il nome del nero
destriero funebre di Sieur de Galery, il tetro
personaggio fantasmatico che comanda la "caccia
selvaggia" nelle regioni della Normandia.
Nelle leggende locali
è considerato un demone infernale vero e proprio.
Bucefalo
è' il nome del mitico
cavallo d’Alessandro Magno.
Aveva paura della
propria ombra e non accettava di essere cavalcato da
alcuno, eccetto il suo padrone.
Indomabile e dotato
di una velocità strabiliante, fu ucciso durante una
battaglia.
Si dice che
Alessandro avesse edificato una città intorno alla sua
tomba per rendergli onori eterni.
Bucefalo è il simbolo
della fedeltà verso un solo padrone.
Buhriman
è il cavallo del maggiore demone zoroastriano, Ahriman
(o Ahrina).
Dotato di poteri
malefici o benefici secondo i casi, si rende invisibile
di giorno e appare la notte.
E' di colore rosso
fuoco ed emette fumo acre e sulfureo dalle narici.
Cidippo
(o Cidippa): è il nome di una cavalla mitica che
possiede solo tre zampe, ma che sa correre più
velocemente di un cavallo normale. E' citata nel poema
"Eneide" da Publio Virgilio Marone.
Charos
è il nome del tetro cavallo nero del dio della morte
greco.
Fotan
(o Wotan.:è il nome di uno dei neri cavalli mortuari che
eseguono la "caccia selvaggia" nei boschi della Selva
Nera tedesca.
Grigio di Macha
è uno dei cavalli magici dell'eroe thuata Chuchullainn
delle antiche saghe irlandesi.
Li-Sa-O Gi
è il nome del cavallo saggio della mitologia cinese.
Insegna filosofia, ed
indica agli uomini la strada della conoscenza divina e
dell’immortalità. Appare in sogno, la sua visione è
accompagnata da un soave profumo di rosa.
Mahre
è il cavallo bianco, lunare, messaggero di morte di
certi racconti mitologici germanici. E’ imbrigliato e
domato dall'eroe Sigomundo, quindi donato al sovrano di
Northfraalen
che, appena cavalcato, cade in un precipizio. Nei paesi
di lingua tedesca,
Mahre
è ancor oggi sinonimo di grande sfortuna.
Mesithos
è' il nome di una delle cavalle delle Menadi, figure
tipiche della mitologia dionisiaca. Ha la funzione di
messaggera celeste.
Pegaso
è' il cavallo alato di Bellerofonte, grazie al cui aiuto
l'eroe riesce ad annientare la chimera
Stanos
è' stato partorito dalla gorgone Somia fecondata dal dio
dell'oceano Poseidone.
E' di colore bianco,
luminosissimo, e quando cavalca nel cielo "... ha la
potenza e la furia di un fulmime divino". Ha la capacità
anche di fare sgorgare sorgenti d'acqua dalle viscere
della terra.
Rosso
è' sinonimo di Rudiobus.
Rosso di Rugiada
è' il cavallo magico del mitico re irlandese Conal
Cernach.
Ha la testa d un
grosso cane nero.
Rudiobus
è' il nome del cavallo dal pelame fulvo che appare nel
libro dell'"Apocalisse" di Giovanni.
La sua comparsa in
cielo è presagio di morte violenta, ed annuncia guerre e
spargimenti di sangue
Sammichele
(o San Michele): è' il cavallo bianco che appariva in
epoca medievale in certi territori dell'Inghilterra
prima di una battaglia importante.
Salkuyruk
è' il cavallo soprannaturale che permette all'eroe
mongolo Ertostuk di entrare al mondo sotterraneo dei
defunti.
Zoccolo Nero
è il nome di un altro cavallo magico di Chuchulleinn.
Questo però, a
differenza degli altri, possiede un'intelligenza umana
grazie all'incantesimo di un druido.
Lascia un messaggio all'autrice nel guestbook |