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Un'ombra scura vola nell'aria,
possente e maestosa, è l'aquila,
superbamente libera nei cieli,
dove la natura trasmette ancora
i suoi valori. Ne seguo
l'ascesa con riverente
ammirazione, osservo l'ampiezza
delle sue ali spiegate nel volo,
la sua simulata danza nella
brezza leggera, ne ammiro la
grazia finché la vedo posarsi
lontano e la sua figura
stagliarsi sullo sfondo
imponenete d'una vetta.
Moltissimi sono i significati
simbolici, mitologici,
spirituali e guerrieri legati
all’aquila ma, prima di
addentrarmi nella notazione di
questi suoi legami, esaminiamo
la scheda naturalistica di
questo stupendo rapace.
L’aquila
reale, formidabile predatrice
possente e maestosa mentre nel
volo descrive ampi cerchi a
grandi altezze, è un grande
uccello rapace diurno dal becco
robusto e uncinato, dal collo
guarnito di piume lanceolate e
dalle ali molto ampie.
Le sue
lunghe zampe sono fornite
d’artigli lunghi, affilati e
adunchi, con i quali afferra e
lacera le sue prede.
Uccello
dell’ordine degli Acciptriformi
e della famiglia degli
Accipitridi, attivo di giorno,
nidifica prevalentemente sulle
rocce.
E’ diffuso
quasi uniformemente in tutte le
zone della terra, ad eccezione
delle latitudini polari. Si
conoscono molte specie d’aquila,
ognuna delle quali possiede la
propria morfologia, le proprie
abitudini alimentari e il
proprio habitat.
In Italia
sono presenti due sole specie,
la cosiddetta “aquila
crysaetus” e la “hieraetus
aquila”, quest’ultima
presente nelle zone montuose
della corona delle Alpi.
Consideriamo ora alcune
definizioni legate all’aquila
universalmente considerata come
un simbolo celeste e solare.
Regina
degli uccelli, ne completa il
simbolismo generale che, sotto
certi aspetti, è il medesimo
degli angeli e degli stati
spirituali superiori.
In certe
culture religiose fu paragonata
allo stesso sole.


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