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E
l'alba cadde in frantumi
scagliai
le briciole nel vento
e
urlai il mio pianto di donna.
Nel
tuo letto assurdo marinaio
perché
nascondi cuore e sguardo?
Dove
sono i mari di conchiglia?
Dove
i gabbiani vagabondi?
Ricordo
ancora echi di pioggia
sul
tuo volto dolce come miele
e
mai venne l'onda di morte
a
strappare alberi e gusci.
Ma
tu cosa nascondi?
Dove
sono le parole spese?
Dove
le scaglie del domani?
Guarda:
ecco la luna!
specchio
delle mie ferite eterne
scavate
con le unghie del passato
che
bruciano come tanti soli.
Marinaio,
dove andrai a morire?
Dove
poserai lo sguardo ansioso
se
non vi sono più conchiglie?
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