Le ceneri di ciò che è stato


Dammi la mano...
Li senti ancora
i delicati passi dei nostri baci,
mentre avvolti in noi abbiamo afferrato
brividi anche nel respiro di istanti?
Io e te,
un tutt'uno nell'incanto dell'amore.

Le mani della nostra dolcezza
hanno accarezzato il cuore.

Nel viaggio dentro di noi
abbiamo nascosto la notte
dipingendola di desiderio,
vestendo di luce la nostra
passione inestricabile.

Dammi la mano.
li senti
i disegni delle nostre carezze
sui nostri corpi?
Ascoltando desideri silenziosi
si accarezzavano i sospiri,
si baciava il respiro sul letto
del desiderio,
e i nostri brividi
sulle guance dell'orgasmo.
Attimi di noi
senza tempo
in una sete di istanti interminabili,
per sentirci,
fino a toglierci il fiato,
nel cuore di un'emozione.

Adesso..
lentamente
ritiro la mia mano dalla tua
lasciami andare
ma prima guarda:
lo vedi?
Il nostro non resterà uno specchio senza immagini,
immagini che in me mai
emigreranno.

Non cercare di fermarmi
tra le carezze delle tue lacrime,
non darmi ancora
l'elemosina di progetti
che mai si avvereranno.
Le tue
solo ancora parole,
ti ho seguito sulla scala delle illusioni,
per poi trovare solo un soffitto
al nostro paradiso.
Il paradiso non può avere soffitto.
Un ultimo sguardo
le ultime parole.
Sai?
Siamo stati così poco insieme
ma così tanto uno dentro l'altro.
Adesso
una porta che si chiude,
senza voltarmi ,porto via con me
le ceneri di ciò che è stato.