Le mie gocce d'agosto
Punte ingiallite
di stelle appassite
respirano appena il cielo.
Un faro sul mare
piange in silenzio
falsi riflessi.
E la Luna
bagnata di pioggia
veste di bianco
sabbia di plastica.
Una conchiglia
appena respira a riva
Sussulta l'aria.
E In un bacio
spento d'estate.
lascio al mare
solo il rumore
dei miei passi.

Nei respiri di frammenti inventati
E nel vuoto
di stanche repliche nella sera
in compagnia di attimi in affitto
fumo il gusto acre del mio divenire.
Bacio bocce d'invisibile pianto,
stringo mani d'illusioni
nei respiri di frammenti inventati
su bianchi tessuti nudi di ricami.
Mi adagio tra gli scempi del tempo
e inseguo la mia forza
dove scendono lenti
fiocchi della mia stanchezza.
Riordino i cassetti del pianto
asciutto d'anima
e piegando orme di sconfitta
visito i silenzi
nelle vene di una prigione deserta
dove inietto la mia vita.
Impronte di me
Schiude le palpebre il cielo.
Non una ruga
d'espressione ha l'anima.
L'essenza del vivere
č solo liquido diluito
in acqua incolore.
Sogni di una vita
disegnati a matita
su carta riciclata.
Impronte di me
sul trono
della notte morente,
concedono all'oblio
prima dell'alba
un'ultima danza.
