Dov'è andata la mia musa?
prima era seduta qui...
la cerco fra i tubetti
di conserve preziose
nei barattoli del cuore.
Tace la vena dei poeti,
immacolato resta il
foglio,
mi dilanio la mente per un
verso
una parola, un lamento.
Nascosto dietro un velo
ignoto
vedo sfilacciati
pensieri,
ma fatico ad afferrarli.
Vorrei incidere parole
su un foglio che si presta
al gioco dei miei tasti.
Tace la vena ma parla il
ticchettio
di un computer distratto
che accetta ogni promessa,
ogni inganno o lusinga
perpetua o passeggera
pur fanciulla che sia.
La memoria si inganna
e deve imprimere ogni A
ogni B
ed io batto testarda.