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La follia - seconda versione
l'immagine è di Boris Vallejo
Gioco a nascondino
La Follia decise di invitare i suoi
amici a prendere un caffè da lei. Dopo
il caffè, la Follia propose:
"Si gioca a nascondino?".
"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la
Curiosità.
"Nascondino è un gioco. Io conto fino
a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare,
cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo
a contare".
Accettarono tutti ad eccezione della
Paura e della Pigrizia.
"1,2,3. - la Follia cominciò a
contare…”
La fretta si nascose per prima, dove
le capitò. La Timidezza, timida come
sempre, si nascose in un gruppo
d'alberi. La Gioia corse in mezzo al
giardino.
La Tristezza cominciò a piangere,
perché non trovava un angolo adatto per
nascondersi. L'Invidia si unì al
Trionfo e si nascose accanto a lui dietro
un sasso. La follia continuava a
contare mentre i suoi amici si
nascondevano.
La disperazione era disperata vedendo
che la Follia era già a novantanove.
"100!! - gridò la Follia - Comincerò a
cercare".
La prima ad essere trovata fu la
Curiosità, poiché non aveva potuto
impedirsi di uscire per vedere chi
sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide
il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si
sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la
Tristezza, la Timidezza. Quando tutti
erano riuniti, la Curiosità domandò:
"Dov'è l'Amore?".
Nessuno l'aveva visto. La Follia
cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una
montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma
non trovò l'Amore.
Cercando da tuttele parti, la Follia
vide un roseto, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare
tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore,
che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare. Si
scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino
a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse.
Oggi, l'Amore è cieco e la Follia lo
accompagna sempre.
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