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Ed
è subito sera
Ognuno
sta solo sul cuor della terra
trafitto
da un raggio di sole:
ed
è subito sera.

Avidamente
allargo la mia mano
In
povertà di carne, come sono
eccomi,
Padre; polvere di strada
che
il vento leva appena in suo perdono.
Ma
se scarnire non sapevo un tempo
la
voce primitiva ancora rozza,
avidamente
allargo la mia mano:
dammi
dolore cibo quotidiano.

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