Amore e Psiche

 

 Amore e Psiche di Antonio Canova

La piccola Psiche

aveva corso sui prati

e col sorriso stanco

piegava le labbra

come in una smorfia.

 

L'opaca trasparenza della nebbia

avvolgeva la pianura

mentre l'azzurro si dileguava

fra gli ultimi bagliori

che salivano a occidente.

 

Il tempo scandiva

anche i battiti del cuore

e un rigolo di sudore

le imperlava la fronte

e  cascate di riccioli corvini.

 

Gli occhi lanciavano fiamme

da far invidia al tramonto

e un fremito scuoteva

i rigonfi dei seni

in cerca di una carezza.

 

Amore le sedeva accanto

e l'ammirava incantato

come si fa con una dea

temeva di sciuparla

nell'accettare quell'offerta.

 

La baciņ con lo sguardo

carico d'amore e di promesse

poi..... fu l'estasi del possesso

mentre la luce

pian piano..... si spegneva.  

 

(Dedicata a una coppia di giovanissimi innamorati)