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Posso
donarti un petalo viola?
Corolla
fragile di primavera
sbocciata
all'ombra del castagno.
Lascia
ch'io tessa trame d'oro
con
fantasia, sorrisi e lacrime
sulla
ragnatela della mente.
Per
te consumerò i miei sogni
stesi
sul velo della notte
ad
asciugare i desideri.
Per
te dispenserò acqua di luna,
cristalli
e briciole di stelle
adagiati
in calici di nubi.
Libererò vento e tuono
nasconderò le ombre
cancellerò l'inverno
prosciugherò cascate
inonderò la terra
sconvolgerò la mente.
Con
te aprirò tutte le porte
dei
labirinti del proibito
per
bere giada e lacrime di colpa.
Con
te scatenerò vulcani e rabbia
scoprirò
l'inferno e l'eden
col
fuoco, brace ardente delle vene.
A
te svelerò tutti i segreti
rubando
al vecchio del tempo
il
suo bastone e la sua chiave.
A
te darò la vita eterna
ma
scaverò ferite antiche
come
l'amore e il desiderio.
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