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Come
pesa questo silenzio
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il tuo silenzio
una
mandria di tori neri
galoppa
nel fiume impetuoso
di
questo silenzio inconciliabile,
greve
come la rabbia muta
del
mio sguardo impenetrabile,
caduto
nella fanghiglia
di
lacrime evanescenti.
Erigo
un muro di sorrisi
frappongo
barriere di suoni
e
canto una canzone.
So
che sei lì, nascosto
ma
non oso sperare
scavo
strisce di purgatorio
adagio..........
adagio ...........
cerco
una risposta
nel
battito del mio cuore
e
scopro l'imponderabile,
il
filo che non tiene,
le
mie incertezze certe,
le
mie certezze umane,
inutili,
randagie, disperse,
dal
caldo vento dell'amore.
Sono
volata via con te
sulle
ali del tuo silenzio,
che
non vuole perdono,
che
non chiede tenerezza,
che
tradisce la paura,
l'incertezza
di un incontro
forse
avuto fuori tempo,
forse
innaturale o misterioso,
come
le lame dei tuoi occhi:
dolci
e iridati, infuocati,
taglienti
come pugnali
conficcati
nel fianco.
Una
ferita sgorga lacrime
vitree,
rosse e umane,
nel
rumore del tuo silenzio
che
non chiede abbandoni,
che
non tradisce affanni,
che
non pretende dedizione,
che
non domanda nulla,
che
non risponde invano,
ma
tace oltre il mio limite.
Sospendo
solo lo sguardo
ma
il galoppo continua,
imperversa
la marea.
Un
flutto di dolore
lacera
le mie cellule,
cerco
una risposta
nel
battito del mio cuore.
Non
posso non sapere del destino,
non
voglio restare inutile e
passiva,
devo
scegliere liberamente:
una
rosa, un sorriso,
un
bacio, un pensiero,
un
dolore, una spina,
un
errore, una certezza,
uno
sguardo, una risposta,
Capisco
solo la verità,
accetto
soltanto la ragione,
faccio
silenzio e ascolto
dalla
tua voce assente,
un
cenno, muto di presenza,
una
mano tesa a carezza lieve.
Sono
qui e scavo la terra
sono
qui e dormo nell'oblio
abbandonata
a me stessa,
ma
sono sempre qui
e
attendo dal tuo silenzio
ciò
che forse è inutile sperare.
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