Silenzio

Telescopio di René Magritte

 

Come pesa questo silenzio

.................... il tuo silenzio

una mandria di tori neri

galoppa nel fiume impetuoso

di questo silenzio inconciliabile,

greve come la rabbia muta

del mio sguardo impenetrabile,

caduto nella fanghiglia

di lacrime evanescenti.

Erigo un muro di sorrisi

frappongo barriere di suoni

e canto una canzone.

 

So che sei lì, nascosto

ma non oso sperare

scavo strisce di purgatorio

adagio.......... adagio ...........

cerco una risposta

nel battito del mio cuore

e scopro l'imponderabile,

il filo che non tiene,

le mie incertezze certe,

le mie certezze umane,

inutili, randagie, disperse,

dal caldo vento dell'amore.

 

Sono volata via con te

sulle ali del tuo silenzio,

che non vuole perdono,

che non chiede tenerezza,

che tradisce la paura,

l'incertezza di un incontro

forse avuto fuori tempo,

forse innaturale o misterioso,

come le lame dei tuoi occhi:

dolci e iridati, infuocati,

taglienti come pugnali

conficcati nel fianco.

 

Una ferita sgorga lacrime

vitree, rosse e umane,

nel rumore del tuo silenzio

che non chiede abbandoni,

che non tradisce affanni,

che non pretende dedizione,

che non domanda nulla,

che non risponde invano,

ma tace oltre il mio limite.

Sospendo solo lo sguardo

ma il galoppo continua,

imperversa la marea.

 

Un flutto di dolore

lacera le mie cellule,

cerco una risposta

nel battito del mio cuore.

Non posso non sapere del destino,

non voglio restare inutile e passiva,

devo scegliere liberamente:

una rosa, un sorriso,

un bacio, un pensiero,

un dolore, una spina,

un errore, una certezza,

uno sguardo, una risposta,

 

Capisco solo la verità,

accetto soltanto la ragione,

faccio silenzio e ascolto

dalla tua voce assente,

un cenno, muto di presenza,

una mano tesa a carezza lieve.

Sono qui e scavo la terra

sono qui e dormo nell'oblio

abbandonata a me stessa,

ma sono sempre qui

e attendo dal tuo silenzio

ciò che forse è inutile sperare.