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Paradisi
in sé, l'un l'altro a sentir, la profondità è nel cuore.
Mondo,
Mondi, planetaria effusione, Ti sento qui proprio
così:
fusione, l'immane impronta è riordinato caos, l'Unione
conduce
alla semplice melodia che pioppi in fila, ordinati e
vigili,
infondono in me.
Tra
gli alberi canta l'uccellino allegro, i suoi vari mondi
s'estendono
altrove, oltre che qui, dove c'è Lui, l'enorme
Alexis,
il mio suggeritore. Angelo.
Qual
pianeta t'accoglie se non sei Tu proprio lui: L'universo
sidereo
T'illumina, Mondi su Mondi, io amo e incendio.
Sarò
con Te, Terra, t'accarezzerò delicato, Tu in libertà mai
vista
prima Ti protrarrai agli orizzonti illuminati: Dio.
E
ancora chiesa su chiesa, l'un l'altra, l'effusione d'amore è
infinita,
io ti parlo con la mente che sente i cuori.
Pensieri:
Lo Spirito così ci parla, e noi a Lui.
V'amo:
per l'eternità.
Splendo
già, Luce ha toccato il capo mio e le stelle m'odono
gioir
per ciò che sarà: E Tutto è già.
V'amo,
d'un profondo sentir che sentimento più esteso non
ebbi
mai, vi amo e nel sentir che è caro al cuore mio io vi
comprendo.
Mai
più morte ai mortali fraterni, dammi ciò Padre e così sia.
Guerre
miserabili e orrende erano invece sogno d'eventi attesi
e
sani, la brillante finzione è cara ormai alla coscienza mia.
L'un
l'altro ci amavamo in quel tempo, fratelli d'un sangue che è Dio.
Il
rovesciar del Mondo fu forte tra di noi, ma ciò che è stato ha il senso
che adesso è pronto a dire.
E
quando mai nascemmo da noi stessi!
S'infrange
nell'anima la festa spettacolosa, danza è aperta,
fanciulle
candide alla tastiera eterea dell'amore, e Lui che è il Gioco
perfetto,
il puro verbo dell'infinito oceano che siamo Noi.
L'Universo
in sé contiene tutto, e tutto è fraterno: L'informazione
che
è amor sta trapassando i muri, e le corazze erette al sentir
frantumano
ai suoli.
Gioco
in armonia, tutte sorelle mi tengono il mantello, il bagliore dei
pensieri miei tradiscono la verità, che sei Tu.
Nulla
è creato qui, ove mortali respiri e non creativi Dei possono tradurre
in arte l'amor.
E
tutto, il Tutto, Dio, è solo amore.
E
che speranza oziosa avete gente che implorate, l'imploro è
canto
solo quando nasce dal cuore: in meditar ossequioso
l'onesto
figlio s'ispira a Lui, e ne riporta l'amor.
Prega
in ginocchio, pungiti l'anima, perché nel fare il sacro tu
ti
sublimi al ciel.
T'amo
nel cuor, or non s'ha da fare l'amor carnale, e tutto è Luce.
Piovono
particelle tra le fini lenti d'un occhio che è aperto
dentro
la mente mia, così che il buio non mi impedisce il
saper.
Ti leggo il pensiero e tu mi segui.
Pascoli
e prati, eravamo noi ad ascoltar il Cristo, e Lui ci amò,
da
subito.
Ci
attese, attese il Mondo, per amarlo, così che allegro l'animo del
Dio infinito fu: Se voi sentiste quanto gioisce nel cuor suo il
Creator
quando i figli suoi s'accorgono di Lui.
E
come fa la madre se no quando il piccino gioisce?
Lei
si rallegra mentre lui è lì, che toccando il mondo dei pupazzi suoi,
prende
il suo posto già, nell'universo esteso.
V'amo,
e cosa ho fatto Padre per tutto ciò?
Piccino
servo dei comandi tuoi, manco pensavo che Tu pensassi a me.
Ora
mi pare che non m'ha mai lasciato una certezza fitta e chiara
vivente
proprio qui, nel cuore mio: Tutto sarà.
E
ti chiedevo tempo, il tempo per svanir, ma senza farlo prima d'aver
tracciato
al Mondo, la firma che sono io.
E
che c'è più grande e immenso d'aver potuto offrir un bacio ai
figli
tuoi?
Stendono,
felici e sorridenti, le tue adorate figlie, quel luccicante
telo
sotto i piedi miei: Apro le danze e tutti in Te.
Che
odo mio Signore, gli Angeli sono sotto il naso mio a suggerire le
chiavi di uno stupendo luogo bello in divenir,
che
sento di poter chiamar l'eternità.
Stefano Totaro

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