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Incerti Piovono
i Tramonti
(Labbra fredde)
Lacrimati argenti
ai tuoi piedi nevicati,
in polvere indifferente
le mie tracce disperse
di solitario soffrire.
(disperdono baci)
Verso divergenti destini
il tuo inconsapevole occhio
presta benevoli sguardi,
e di parole impalate statue
cade la mia voce spezzata
in gridate sillabe silenziose,
(di sale e sangue)
non ti raggiunge né muove
i tuoi raggi di luce sui passi
incerti che invano disegno
nel buio, su quel filo sottile
di ricordi appesi a ragnatela,
tesa sopra l'abisso crudele,
ove il muoversi è cadere...
(su pietre d'ombra)

Lamentele
Narcotiche in Spirale Verso...
(Sussurri e sospiri d'anima)
(nel vuoto)
(eco d'ombra)
(di trafitta luce)
(a respirare)
____((Cenere e polvere))
____((Il corpo viaggia))
____((disperso al vento))
____((atomi al sole))
____((a tornare a essere))
____[Silenzio, sudario di memorie
____[disperde piano il ricordo]
____[putrefatto autofago]
____[di frammenti di colori]
____[rimane il grigio a dipingere]
_____{Il tuo nome}
_____{confuso fra le stelle}
_____{e una lacrima di marmo}
____{rimane nudo}
_____{ad evocare}
____§ In Vergine di ferro §
____§ sigillato il mio io §
____§ in mosaico di lame §
____§ ho un solo pensiero... §
____§ finalmente nuvola di me §
...il nulla...

Eran Vaste Le
Nazioni Dell’io...
»~~~~~~~> Novemila miliardi di segni
Muschio e licheni rossi
sul petroso guanciale
d’un esile sognare,
nel tepor della neve,
di spirito eremita,
nella caverna fonda
da cui navigo il mondo.
»~~~~~~~> Tutti i colori dell’iride
Da vuota soglia l’ombra
sgrava il notturno ventre
da gelidi sussurri,
spilli di fredde stelle
son velo di cristallo
e nebbia sulla pelle,
il fuoco che svanisce.
»~~~~~~~> Tutte le note piante da un violino
Spettri in tragico trucco
allagano memorie
di relitti sospesi
ai tentacoli muti
del desiderio vano,
di labbra a caldo seno
e carezzar di vento.
»~~~~~~~> La Parola nella Carne
Cremisi è l’infinito,
divino distillato
in gocce di dolore,
che canta nelle vene
nobile l’esser vivo,
trafitto dalle croci
a lastricare il Fato.
»~~~~~~~> E ancora non capivo...
Deposte le armi d’oro,
pensieri acuminati
e frecce di parole,
la corazza di sguardi,
l’indifferenza a scudo...
posso infin volare via
al ciel, leggero e puro.
»~~~~~~~> Ed era così semplice....

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L’Antimateria è
una Rosa Rossa
Acuminati vetri
arano sangue
nella gola muta
del mio spazio
.....VUOTO....
dentro e fuori.
(dal TEMPO)
Su invisibili confini
evapora impronta
di mani insanguinate
che invano, ancora,
tentano un varco.
(FRAGILITA')
Occhi fissi nell'oltre
privati di lacrime
(il pianto è RICCHEZZA)
ma il cuore affonda
nel fiume inespresso.
Chiamo...
l'eco ricama bolle
di silenzio nero...
(graffiti su cera
di MEMORIA fusa)
Navigo un sogno
lontano da me,
(io, non più IO)
Il mio corpo è pietra
indesiderato oggetto,
lo spirito è fuggito,
(Cogito, non SUM)
a margine d'occhio
vedo solo una luce...
lampo d'acciaio
della dolce spada...
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Un airone
distende le ali
e vola nel sole. |
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Estraniarsi a
Nove Sfere
.-.-.-.-.-.-.-
Nella cenere
Come alghe sinuose
dal gioco dell’onda
in avvinte carezze
senza fine volgono
verso l’alto specchio,
le sensazioni perse
in codice d’azzurro.
.-.-.-.-.-.-.- dei sogni
Apre spazi la mente
a sublime tensione
della nota in nona,
nel migrar l’armonia
a scioglier lacrime
nell’estatico fuggire
in altri mondi e cieli,
.-.-.-.-.-.-.- rosse spine
e veste l’anima le ali
di farfalla delicata,
al morir su quella rosa.

Pink Yellow Story
Tra fiamme
sensitive
rullano i pensieri forti,
al richiamo dell'abisso
di parabole sfiorite,
e potrebbe esser facile
chiudere occhi e mente,
in ascesi inversa al sole.
Risuona eco di richiami
indefiniti al mio oriente,
nebbia dell'esser vivo
in confusione di sogni,
dove il muro di confine
è sottile raggio d'occhi
d'intense Lune verdi.
E avanza su leggera tela
di fragile impalcatura,
sorridendo giallorosa
la maschera imperfetta
a nasconder a me stesso,
lo specchiarsi dell'Idea
che riflette la mia follia.
Sorridendo giallorosa
albe giorni e tramonti
indistinti giacciono
nei miei laghi azzurri
d'ombra dipinti,
dall'incantesimo
di un Dundelion.

Fior Di Luna
Tutto quello
che so
è non sapere se c'è fine,
un risveglio d'alba,
al buio dell'ignoranza
delle segrete cose.
Vivo la vita a gocce di morte
e la morte a sognare la vita,
la mia voce canta il silenzio,
all'ombra d'un fuggito Sole
e sfuggente Luna.
Tutto quello che ho
è polvere d'illusione
in mimesi continua,
tutto quello che vorrei
è un fiore d'un altro mondo

Disvelarsi di
Fiamme Fucsia
In esilio di parole fragili
da cornice di labbra rosa
solo zefiro d'un gemito,
a parlarmi di orizzonti
sognati, quasi raggiunti,
bruciando clessidre alate
a raggiungere l'oro solare,
che fuso è sangue nuovo
a fiorir le vene di passione.
In punta di fioretto ricama
rune magiche la mia bocca
su pelle di fuoco assetata,
percorrendo le segrete vie
a distillarne dolci essenze,
nel divenir vitreo sguardo
su sfocate immagini lunari,
nel sublime perdere identità
a violar confini fra il tu e l'io.

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