Sentimental - pag. 2

 

Giardino Segreto di Porpora

 

Amo tutto di quella rosa,
i petali, profumo e spine
il colore intenso e fine
le avvolgenti sinuose
foglie sul delicato gambo

Amo tutto di quella rosa,
ad essa mi crocifiggo piano,
in delirio d'estasi rapito,
e su di lei mi nutro e vivo
in lei la mia anima è fiore.

Amo tutto di quella rosa,
i silenzi e le parole care,
l'immagine di un sogno
che al suo svanir lento,
non importa l'esser vivo.

 

Elfica

 

Frecce di luna mistica
a inchiodar le ombre
di querce antiche,
che danzan spettri
senza voce o forma,
nella bruma evanescente,
dove i sogni son confine
al mistero che si cela
in nebbioso manto.

Occhi d'obliquo argento,
Luna splendente iride
senza tempo a custodir
magie di bosco e incanti
di sottili e flautate voci
in armonia di vento
e canti di ruscello,
invisibili e presenti,
forse spiriti o illusione
sono l'anima a leggenda,
che aleggia nella notte.

Il mio mondo è strano,
prendon vita i desideri
fra le sagome pensate,
dai multimondi ripiegati
in folli strati ha un senso
ancora una spada luminosa
e il profumo dolce... di una rosa.

 

 

Fra le Nevi D’Olympo

 

Splendore ritrovato nel contemplarti
con lo sguardo al tuo ciel levato,
dove splende la tua luna,
incastonata nello scrigno
del piacere in pelle di velluto,
salgono i miei baci come fiori
che sbocciano sulle tue gambe,
sulla via al dolce nutrimento
del tuo latte segreto d'amante,
sfioro delicate labbra
in muto baciato sorriso,
e mi perdo d'estasi
fra le delicate perle preziose
che piovono dalla tua nuvola rosa.

 

 

Geometria di Psiche Inversa

 

Da una parte mi solarizzi,
dall'altra mi inferni d'abisso
con una mano m'infiori di te
con l'altra m'artigli il cuore.

Le tue parole mi frecciano
di Termopili oppur scudiere
come materno latteo seno,
se sto male mi frusti a spine
e se volo alto ancor più
tu m'angelichi divino.

Di baci m'insaguini labbra
e a graffi m'espandi il cuore.


Tu mi sei inversa,
in proporzione
quadratica rosa.

 

 

Chorus per Alata Victoria

 

(Chiodi roventi scavano incendio)

Orchestrati sfondi al silenzio
dell'anima in bilico dubbiosa,
fantasmatiche voci son coro
a dipingere frammenti vitali
del passato in smalti più vivi
tessendo nuovi arabeschi
al viver che fu quieta follia.

(nella pelle d'uno sguardo)

Il fuoco d'estetica rende viva
carne marmorea d'alato Eros,
in malia di nuda Psiche distesa
nell'anello d'abbraccio divino,
e improvvisa la coscienza
accende l'indubbio ricordo
d'aver vissuto d'Olimpica luce.

(fisso per sempre fra le quinte)

Muovono tra l'ombra e luce
le ore vissute e mosaici visi
in lacrimati frammenti d'addio
ove ora sfuma il senno rapito
e disperso tra valli di luna,
in grani di fine polvere bianca
che nessun vento riporterà
all'origine dell'eco infinita.

(di una terra sconosciuta)

 

 

D’Azzurro Incedere Antico

 

In volo leggero d'ali di sogno
contemplo i mondi vissuti
nelle fonde radici del possibile,
in valli di pensiero senza tempo,
dove folgore è veliero sospeso
fra terra e cielo a condurre
intuizione e profondo amore
per atomi in sofferto vibrare
a comporre collane di stelle,
senza sapere d'essere Luce.

Navigo leggende d'antica malia
su terre d'ombra stregate,
e son uomini e draghi di fuoco
a contendersi ori e principesse,
splendente ancor l'onor d'acciaio.
Profuma d'effimero la storia
di mille e mille epoche sgranate
nelle illusorie spirali del tempo,
tutto si compensa a zero,
nella più arida equazione
di una mente ibernata
dietro un sipario di ghiaccio,

ma vale l'universo intero,
l'aver vissuto tra le braccia
di latte della bella Venere,
anche un solo istante di magia.

 

 

Di Verde Specchiarsi Infinito

 

Immortali calcan la pietra
i tuoi bianchi calzari, Ofelia,
nel mio ricordo più prezioso.

Gentile ghirlanda fiorata
corona di bianco i capelli,
neri come la tenera notte
sul capo chinato da pensieri,
icona di grazia l'incedere
lento di sogno, dei tuoi passi
a dipingere unica fila d'orme
sull'umido bordo di fonte,
e leggera vela al vento
il tuo vestito fluttua,
svelando costretto la forma
che amata racchiude l'anima.

Innocente il tuo sorriso
ora sereno d'eternità,
il tuo bel viso guarda
cieli azzurri senza nuvole,
bianca ninfea fra le ninfee,
alghe di seta i tuoi capelli
in materna liquida carezza,
e nuvola la tua veste bianca
gioca come nebbia fugace
a disvelare bello il tuo avorio,
mentre lo spirito in attesa
piange fra rami di rosmarino.

Immortali calcan la pietra
i tuoi bianchi calzari, Ofelia,
nel mio ricordo più prezioso.


lascia un messaggio all'autore

torna a pagina 1       vai a pagina 3