Specialità Esotiche
Crocifiggimi
con chiodi roventi
al tuo corpo,
ai rami aperti
delle tue braccia
in catena di gambe,
e dissanguami
di baci di rovo,
violentami l'anima
svuotami d'essenza,
flagellami di trecce
e soffocami di Luna,
azzanna i miei sogni
e artigliami la voglia,
legami le mani
alla tua cometa
e portami in cielo
a giocare di nuvole
la pioggia d'estasi.
Sakura Rendez-vous
"»~~~> distillano raggi di sole
In mezzo ad un filare di pini
dove prezioso è incastonato
un ciliegio fiorito in bianco,
quando il sole spierà fra nubi
basse all'orizzonte cremisi,
ti aspetterò al tramonto,
di tutti i giorni di primavera.
»~~~> ebbre di speranza
Ti attenderò guardando
l'effimera bellezza sfiorire
a poco a poco al vento tiepido,
lasciando nudi e vuoti i rami
come le mie braccia derubate
dal conforto del tuo petto,
da stringere al mio stupido cuore.
»~~~> le mie iridi cieche.
PHI Della proporzione Divina
Polvere d'oro
in scia di stelle,
l'universo brilla
nel velluto nero
d'amorosi sguardi.
Di seta giocano
le tue carezze
e sbocciano rose
al respiro d'un bacio,
nel segreto sognare.
Di magica fonte
le amniotiche acgue
tessono calda veste
all'anima stanca
a riviver vita nuova.
Mosaico perfetto,
incastro sublime
in divina proporzione
giochiamo le parti
del nostro essere Uno.
Sognare i tuoi sogni
in un solo presente,
cantar le mie parole
con la voce tua,
è potersi chiamare
con lo stesso nome.
Fra le colonne d’Ercole (Sf)Amarsi
Bacio il cioccolato
dolce sulle labbra tue,
mentre assaporo perso
miele chiaro d'uno sguardo
e del tuo cremoso seno
lecco coppe di gelato
di fragole cimato.
Pesca di velluto,
la tua pelle morbida
gusto a morsi piccoli,
dov'è tenera e rotonda
l'altra faccia della luna,
mentre il frutto di bosco
s'accompagna di panna.
Non son carnivoro
eppur ti mangio,
ti assaggio e ti divoro,
dalla testa ai piedi
mi delizia la tua carne
e del tuo latte mi disseto,
tu sei il cibo del mio eterno.
Di Sabbie Nobili Costellato
»~~~> Nel vetro d'iride
M'invento sguardi marini
a indagarti d'onda dolce
sulle dorsali del desiderio
e da correnti impetuose
trascino i sensi a spiaggia
fra le palme d'oasi rossa
ad arenarmi di silenzio.
»~~~> riflessi di luci antiche
Costruisco templi di te
nelle vene dissanguate
a riplasmar clessidre
di ricordi annegati piano.
Cianuro di labbra incoscienti
nel sapore d'un graffio
che grida e straripa di rosso
in bassorilievo nel petto.
»~~~> sciolte in giallo messicano
Ancora cantano i gabbiani
fra labbra di testa inesplosa
dal profumo di parole incerte,
nevicate d'insostenibile
fra le fiamme di neuroni
lastricate di dubbia attesa
a coprir di materne sabbie
i miei frammenti,
forse d'anima.
»~~~> Non sfuggono le Ombre
Vestirsi d’Olimpo
Ti ho regalato una veste
d'acqua marina
verde di scoglio,
si muove leggiadra d'onda
a confonder la visione
del tuo nudo disvelarti sirena,
fra le alghe danzanti
pettinate dalla corrente.
Leggiadra ti muovi
in bagliore d'argentea spuma.
Ti ho regalato una veste
di cielo azzurro terso,
tessuta di fili di luce
dove piccole nuvole
rosa giocano a velare
le tue divine forme
ai mortali sguardi
e aquile nobili volano
disegnandoti addosso
anelli e arcobaleni.
Ti ho regalato una veste
di petali multicolori
a coprirti come scialle
d'ali di setosa farfalla,
due grandi girasoli rosa
a corolla del tuo petto
e a cinger la vita sottile
una cintura di gigli bianchi.
D'estasi il profumo sottile
della deliziosa orchidea.
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