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Attraverso |
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Vorrei scorgere
attraverso carni del sole
quel selciato di pietre
dell’Appia antica,
allo stridere di passi
stanchi
le anamnesi impresse di
polveri
su lastricati del passaggio
pacato.
Ne’ tu
Ne’ io
Ne’ noi
riavremo l’impronta di ieri.
Nubi coagulano nel cielo
opalino
tinte crepuscolari ingoiano
voci,
si riappropriano di gesti.
E’ vuoto ora il selciato.
L’orma adesso
sfuma per sempre.

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