Catrame

 

Ha bloccato ali

oscurato l'orizzonte

divorato alghe di sole.

Dove concesse

l’occhio cieco del destino

l'infero procrastina vendetta

belve atroci sul mondo.

Potrei perire di fiamma

dell’amore maledetto ed eterno

tolto e donato

mille volte ancora

prima di fondersi dentro

marchio a fuoco

indelebile tuo nome.

Conducimi

nelle brughiere desolate

dove il latrato dei lupi avvolge

chiome di foreste ventose.

Incidi nella roccia

quel che eterno non rimane

verbo e parola

carne e cuore.

Non lasciare quest'isola

al tramonto

avvolta nel catrame

del mare in congedo.


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