Come nastri, che sventolano al sole

E il lenzuolo avvolge stelle

Nel sudario della notte

Strette stanno appese.

E da ogni angolo oblio

Sembra cadere a testa in giù

Ad osservare con occhi invidiosi

Quello che accade.

Annoto sul diario e scrivo

Con inchiostro marino

Sale e canti sul bagnasciuga.

Avvolti per ore corpi

Dannati dalla lontananza

Si son ritrovati nelle danze del nulla

In sabbie lattiginose.

Lascia che stringa la felicità

Dammi calore

Forza

Luce.

Dalle rovine riemergeremo

Come nastri che sventolano al sole.

Nel ventre del buio

Nessun sepolcro

Custodirà il volo

Delle nostre poesie.

Sarà un battesimo

Il turgore del giorno

Così rapido

E  irraggiungibile

Il nostro fuggire

Dal tempo.


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