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E si vive, ma per morire
di nuovo |
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Diagonali nere, trafiggono il
cielo di gennaio,
Sotto la croce, soffre l’aria
che si spegne;
Il sole e’ un drago di luce,
esploso nel nulla.
Dentro il cuore, parcheggia
questo silenzio
Vieni, deposita dentro di me
la tua anima;
Fammi del tuo respiro vivere,
dentro l’alba nuova,
Perché io non debba morire,
mentre appena nascevo.
E si muore.
Questa verità è lama che
taglia, puoi vederla,
Mentre ci divide, le vesti
cucite della nostra pelle;
E sento la tua morte,
trascinarti e trascinarmi,
Dentro il baratro, delle
aiuole appassite e spente.
Vedemmo colori naufraghi,
chiederci l’oblio,
E la mente non mente, di
quell’amore vero;
il fiore spunta per un raggio
solo, di quella luce.
E si
vive, ma per morire di nuovo.

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