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L'attesa |
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Ulisse non tornò alla sua
terra,
non e’ forse mai tornato.
lo osserva ancora da lontano,
mentre affronta sirene.
Lo slargo del mare impetuoso,
e l’obliato suono.
Ulisse non tornò, forse mai.
E mentre Itaca tronfia di
storia
attende, Penelope tesse
l’unica tela di ragno, in cui
il passato imprigionato
memore la bacia di tanta
pazienza.
Quiescente pensiero ombrato,
sul davanzale leggo nuvole
danzanti, come le vesti, di
Maga Circe
che rimprovera la mia parola,
e smuove onde antiche
dal gracile vagabondaggio.
Nessuno come Penelope
Può attender tanto, e tele
di pazienza imbastire,
con il filo grezzo del tempo.
Il rocchetto e’ ormai, vuoto.

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