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Mi prendi le mani fra i
colori |
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Sorella cara
ti sogno
e non è l'ultimo
pensiero che ti rivolgo
questa sera
che ha il sapore
acerbo della fiamma
della speranza.
Ora che ti cerco
ancora
e che ti voglio
appartenere
a queste cose
premature lasciate.
Il pino marittimo
è chino
sulla strada per il mare
Guida il vento
il mio ricordo
insieme al tuo profumo
di resina e salso.
Lontane
le onde mi salutano
ho solo loro
ho solo la tua voce
nell'ultimo abisso
che il cristallo
ha infranto
E sui miei occhi lacrime
che piango in questo domani
Ora ti cerco
e tu mi prendi le mani
fra i colori
che nel buio hai riacceso
per non farmi cadere
e indicarmi la stella
che sei diventata.
Osservo
e respiro
attraverso il velo nero
che ci divide
la tua luce intensa.
Tu sei diventata vita
e tu vivi attraverso di me.
Non se ne va
il tuo sorriso
orma della mia essenza.
Io ti farò sorridere
laddove lo spazio
non ha forme.
E diventerò io per te guida
del buio infinito.
Dammi solo una mano
quando te lo chiedo
dammi solo un alito di brezza
per farmi capire che
non te ne vai
non te ne andrai mai.
Questa è l'onda
che l'orma non cancella.
Quel che è inciso resta
anche se tutto se ne va
anche se io me ne andrò
anche se il sole diverrà
nero.
La notte non potrà
mai darci l'oblio
benché è fredda
questa lapide che io osservo
e non veda
il riflesso dei tuoi occhi.
L'amore
non può morire di morte.
L’amore
non può morire mai.

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