Orizzonte parallelo

 

Metamorfosi di nubi

colonne erette fra linee esili

Lo sguardo penetra ciò che incontra

distese somiglianti.

Altri mondi vissuti ieri

forse oggi e domani.

Nelle tasche cerchi carte di ricordi

vecchie fotografie ingiallite

Scema il fruscio del tempo

accanto al tepore della mano che tieni

improvvisa grinza di pelle

osso spigoloso e ruga.

Nessun confine fra cielo e terra

o fra terra e mare da certezza.

L’esistere d’ora 

unico frammento perso.

Presente di un orizzonte parallelo.


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