|
15 aprile 1912
Son qui sommerso da quasi cent’anni… …il tempo passa lento sui ricordi di alcuni ne rammento solo i bordi di tanti sembra che il pensiero inganni.
Quanti sospiri e sogni d’ogni sorta… …risate, balli, feste a non finire la vita si voleva divertire ma la rivale sua era alla porta.
Orgoglio fui della bandiera inglese con tanti troppi sogni a me affidati che al primo viaggio furono affondati: la morte in mare aperto mi sorprese!
Risento quell’abbraccio che improvviso mi fece urlare forte di terrore, in quelle acque gelide il mio cuore venne trafitto, e resta ancora inciso.
Rimango sul fondale qui ancorato il mare è il mio amante carceriere non sono i cigolii delle lamiere questi lamenti che non han più fiato.
Senza sognar, vorrei poter dormire ma tutto mi riporta a quel passato lo scafo primo attore e poi graffiato… …Titanica ferita fa riaprire.
|
||