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Ho visto
Ho visto un'ombra pianger di dolore guardando quelle macchie nere in mare credendo di poterlo ancor salvare offriva le sue lacrime d'amore. L'ho udita poi tossire per la strada dal fumo grigio che saliva denso, l'odor non possedeva dell'incenso rubato aveva il posto alla rugiada.
L'ho vista anche guardare sconsolata un prato senza fiori colorati, perché quelli già prima seminati brillavano e la morte avean celata. L’ho udito poi quel grido era angosciato mentre guardava dentro un cassonetto, il cuore si fermò dentro al suo petto al pianto di paura... di un neonato.
L'ho vista riscoprir vecchie ferite passare tra cadaveri spolpati di bimbi un dì venduti e massacrati da guerre cominciate e mai finite. L'ho udita rinnegare il suo operato e bestemmiare ormai contro se stessa giurar sul nome suo di rea confessa che un giorno avrebbe tutto cancellato.
L'ho vista poi scappare disperata la sua condanna aveva proferita, la collera colmava la sua vita senza voltarsi indietro se n’è andata.
L’ho vista un dì morir nel suo dolore Non era l’uomo… ma il suo creatore.
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