che
è
la
mia
da
sempre
unico
rifugio
per
fuggire
la
pazzia
la
rabbia,
gl'
inganni
unico
orizzonte
dove
non
si
specchi
ombra
alcuna.
Amo
la
tua
rabbia
di
essere
ciò
che
non
siamo
di
fare
ciò
che
è
proibito
di
osare
ciò
che
non
è
consentito
di
vivere
al
di
là
delle
parole.
Amo
la
tua
impotenza
a
prescindere
la
carne
che
ci
lega
con
lacci
d'oro
e
ci
piega
alla
sterilità
della
sua
creazione.
Amo
il
tuo
dolore
di
essere
pellegrina
amante
di
sempre
nuovo
muscoloso
Pigmalione
scolpito
con
lo
sguardo
sulle
friabili
rocce
del
nulla.

Amo
disperatamente
quest'arcana
corrispondenza
che
ci
fa
sorelle
ci
fa
madri
e
figlie
carcerati
in
fuga
con
i
polsi
ancora
incatenati
e
il
sole
sulle
labbra.
E
amo
quel
grande
Architetto
che
ha
disegnato
su
una
Tavola
d'oro
i
cerchi
imperfetti
dei
nostri
due
destini.
Laura
Rangoni

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